Prima che un medico, sono una persona che ha sempre creduto nel prendersi cura degli altri.
Essere medico non è mai stato soltanto il mio lavoro.
Essere medico è il modo in cui guardo il mondo. Il modo in cui ascolto le persone. Il modo in cui provo ad aiutarle quando attraversano momenti difficili.
Una scelta che faceva parte di me da molto prima della laurea.

Questa foto mi accompagna da sempre.
Avevo quattro anni e stavo fingendo di fare una puntura a mia sorella.
Ogni volta che la guardo mi viene da sorridere.
Perché racconta qualcosa che all’epoca non potevo ancora sapere.
Non ricordo un momento preciso in cui ho deciso di diventare medico.
Ricordo soltanto di non essermi mai immaginata in nessun altro modo.
Studiare medicina è stato il percorso necessario per diventare ciò che già sentivo di essere.
Le esperienze che mi hanno cambiata.
Durante l’adolescenza ho vissuto da vicino la malattia dei miei nonni.
Avevo solo quattordici anni.
Non avevo gli strumenti per aiutarli dal punto di vista sanitario.
Ma cercavo comunque di esserci come nipote e, nel mio piccolo, anche come caregiver insieme a mia madre e mia sorella.
In quel momento ho capito quanto la malattia coinvolga tutta la famiglia e quanto sia importante avere accanto qualcuno che sappia indicare la direzione.
Il medico che sono oggi.
Oggi sono un medico con formazione specifica in medicina generale, anche se mi piace definirmi “medico della famiglia”.
Ogni giorno incontro persone con storie diverse, bisogni diversi e percorsi di cura spesso complessi. Ho imparato che la medicina non significa soltanto fare diagnosi o prescrivere terapie.
Significa ascoltare.
Comprendere.
Spiegare.
Fare chiarezza.
Accompagnare.
Da questa consapevolezza nasce il mio approccio e il Metodo Ordine Clinico.
Chi sono quando tolgo il camice?
Chi mi conosce direbbe che sono determinata, che quando credo in un progetto difficilmente mi arrendo.
Amo organizzare, pianificare e trovare soluzioni ai problemi.
Mi piace mettermi alla prova, sia nel lavoro che nella vita.
Per questo una delle mie passioni è il cerchio acrobatico aereo: una disciplina che mi ricorda ogni giorno quanto la costanza sia più importante della perfezione.
Ma mi piace anche stare con gli amici, ridere, viaggiare, festeggiare i momenti importanti e coltivare le relazioni.
Credo che prendersi cura degli altri significhi anche saper vivere pienamente la propria vita.
In cosa credo.

Ascolto
ogni persona merita tempo
Chiarezza
comprendere è il primo passo per decidere
Fiducia
ogni percorso di cura nasce da una relazione
Oltre l’ambulatorio.
Negli ultimi anni ho iniziato a costruire un progetto in libera professione dedicato ai pazienti e alle famiglie che affrontano situazioni di salute complesse.
L’obiettivo è offrire uno spazio di ascolto e di approfondimento, con il tempo necessario per comprendere il percorso di cura nel suo insieme.
Credo che la medicina moderna abbia bisogno non solo di competenze, ma anche di una visione globale della persona.
Se pensi che il mio approccio possa esserti utile…
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